E’ BENE CAMBIARE

 

E ora come faccio?

Sono qui praticamente tutta ingessata, dalla testa a piedi, ma i medici dicono che è un miracolo se sono ancora viva…

Non fa nulla se non ricordo niente, pare che la memoria sia una questione secondaria, quando un’auto ti travolge.

E i medici dicono che, passato il trauma, la memoria certamente tornerà.

Ma intanto me ne sto qua, tutta ingessata e senza poter far nulla.

L’unica su cui posso contare è Agatha! Quella cara ragazza ha smesso i suoi abiti di dog-sitter per occuparsi di me… mi sta accanto in ogni cosa io abbia bisogno, se ho sete mi porge il bicchiere e mi infila la cannuccia in bocca, se ho fame mi imbocca… Non mi lascia sola nemmmeno un istante, mi accompagna pure in bagno.

E io, che sono stata una stronza con lei?

Se tornava con Cody qualche minuto dopo mi arrabbiavo, se rientravano in anticipo invece la chiamavo mangiapane a tradimento.

E ora lei mi aiuta, e pure gratis.

E’ davvero un’amica! Se mi riprendo da questo stato comatoso e vegetale, voglio essere diversa: sicuramente più paziente e meno aggressiva.

L’unico che mi sopporta è Cody, ma lui è un cane e basta dargli da mangiare per guadagnarsi il suo affetto. E io so essere abbondante nelle porzioni.

Amici non ne ho, abituata a pensare soltanto a me stessa… e a dare ordini a tutti.

Ma ora voglio rifarmi: stare qui immobile mi ha aiutato a riflettere e effettivamente sono stata poco carina con Agatha, che poi stavo pensando proprio a lei quando mi è accaduto l’incidente.

L’unica cosa che ricordo è un’auto gialla, lo stesso colore di quella di Agatha… non sarà…

In quell’istante la porta della stanza d’ospedale si apre, è lei che è venuta a trovarmi (nessun altro viene, d’altronde, visto il mio caratteraccio!)

“Ciao, stai meglio oggi?” mi domanda premurosa.

“Sì, ma mi è venuto in menteuna cosa… Ricordo un’auto gialla, forse era sul luogo dell’incidente…” dico.

Vedo Agatha cambiare colore, poi diventa paonazza e tutto mi è chiaro:

“E va bene, sono stata io! Non sopportavo più il tuo carattere, e come mi tratti! Sei insopportabile, piena di pretese, non ti va bene nulla!” Urla.

E’ un fiume in piena mentre io vengo aggredita da un mal di testa come reazione a quegli urli.

“Scusa, scusa, scusa!” Agatha mi prende la mano, me la carezza.

“Non volevo certo ucciderti – continua – solo spaventarti, ma tu all’ultimo non ti sei spostata… non mi aspettavo che ti saresti riodotta così!” esclama.

Sono incredula: “ero davvero così stronza?” domando.

“Beh, ecco – prosegue Agatha – un po’ insopportabile lo eri… un po’ tanto a dire il vero!”

La guardo inorridita: “che sfacciata!” esclamo.

“Però mi sto facendo perdonare!” Mi risponde a tono Agatha.

Sorrido, perché mi è chiaro d’improvviso di essere in vantaggio: posso sfruttare la situazione.

In fondo non mi sono fatta nulla a parte qualche ossa rotte, al lavoro mi hanno dato la malattia pagata, ho trovato un’assistente completamente gratis, che farà tutto quello che le ordinerò, e mi intascherò certamente i soldi di una persona al mio capezzale…

“Vieni qui” assumo con Agatha un tono che non ammette repliche.

Lei mi si avvicina timorosa.

“Quello che è successo resta un segreto tra noi, ma tu ora mi assisterai per tutta la convalescenza… “ comincio.

“… Come già sto facendo.”

“Anche di più, e quando mi sarò ripresa continuerai a portarmi fuori Cody naturalmente gratis!”

Vedo Agatha sbiancare.

“Altrimenti andrò per avvocati, e mi darai un bel risarcimento danni! Poi finirai in carcere per tentato omicidio e non sarai più utile a me.”

“Mah…” è la sua timida risposta, troppo timida.

“Potrei essere costretta a denunciarti ai carabinieri!”

“No, no!” esclama Agatha.

“Infatti, tu sarai la mia schiavetta a vita, cara mia.” Negli occhi di Agatha vi è rassegnazione, le è chiaro chi comanda.

“E ora vammi a comprare un gelato, che sono stanca di questa sbobba di ospedale!” Esclamo. “E naturalmente offri tu.” Agatha mi guarda, poi mi lascia sola nella stanza.

Sorrido, solo io so di avere una strana luce negli occhi: in fondo, a volte è impossibile cambiare.

contest-cover-400x400-v3-flag.jpg

Genere

generico

Commenti

Scrivi un commento

Registrati