L'incidente storto

Che merda di ospedale, cazzo. Per terra c'è nero e in camera con me un ciccione puzzolente... E Cody? Dov'è?

Premo il pulsante del telecomando che ho vicino alla flebo, lurida. Chissà cosa mi sta entrando nel sangue, cazzo. Arriverà qualcuno spero.

Questo qualcuno arriva, pochi minuti dopo. Un dottore nero, altissimo. Camice sporco di olio motore.

"Ma che posto è? Cos'è successo?"

"Non ha il permesso di chiedere nulla. Mi dica solo cosa vuole."

"Sapere che posto è questo... e chi è questo ciccione."

"La sua identità non le deve importare. Aveva solo bisogno di questo?"

"Cosa ci faccio qui?"

"Ha avuto... un incidente."

"Perché qui c'è tutto sporco?"

"Perché qui facciamo così. Ultima domanda della giornata, poi la sediamo."

"Chi è lei?"

"Io sono il suo dottore. Ha qualche osso rotto, ma quello è il problema minore. Avrà bisogno di molte, molte cure. Alcune non le piaceranno."

Sto per cominciare la nuova domanda, ma la spengo. Noto un quadro sulla parete. Quello è pulitissimo. C'è una donna, con un lungo collo, occhi grossi e labbra rosse come il sangue, che sorride. Sembra disegnata a matita.

Il dottore, nel frattempo se ne va, lasciando una nota a matita sul mio letto con scritto:

da eliminare

Non capisco... chi cazzo sono tutti questi e perché mi vogliono fare fuori?

 

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Mi sveglio di nuovo, sono ancora nell'ospedale, il ciccione non c'è più. Nemmeno il biglietto con scritto da eliminare.

Devo andarmene da qui, ma come faccio? Ho almeno una gamba rotta e la posso vedere, perché non è ingessata. La flebo ha delle macchie rosse dentro... Ma perché?

Mi alzo e comincio a strisciare. È la cosa più dolorosa che abbia mai provato, ma andrò fuori. Striscio nella melma del corridoio, come se ci fosse un fiume che scorre sotto il pavimento. Decido che non penserò. Il dolore è troppo, troppo forte. Sulla sinistra trovo una stanza aperta, entro. 

C'è un altro dottore, camice blu, lui è sicuramente di origini Cinesi.

"Cosa fa qui?"

"Voglio andarmene."

"Lei è la figlia di Deniri?"

"Non ne ho idea, non mi ricordo nulla!"

"Lei è  la figlia di Deniri?"

"E chi è?"

"Il venditore di morte."

"Che vuol dire?"

"Fa ammalare le persone. È ammalata anche lei."

"E cosa ci faccio qui?" 

"Deve essere eliminata."

"Mi faccia andare."

"Forse..."

"Come?"

Sesso, ovviamente... 

 

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 Non fu molto bello, ma mi dissero che mi avrebbero ridato la memoria, in cambio di un campione del mio sangue e del silenzio. 

Cody era morto nell'incidente, lo scoprii a casa.

Mi dissero di non parlare con nessuno della Squadra Pulizia Umana, e che sapevano dove abitavo. Loro agiscono nel silenzio e fanno sembrare ogni cosa un incidente. Non importa il motivo per cui li si incontra, loro sanno che ti devono pulire.

Mio padre era un bastardo, uccideva le persone con un virus. Gli piaceva così.

Io ero solo una stronza ed ero la scusa per la sua punizione.

Alla fine mi hanno scopata e liberata in cambio di sesso. Mi hanno scopata tutti, ovviamente. Con la gamba rotta.

 

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Mi lasciarono un biglietto:

"Impara a non fare la stronza. Liberati di quelli che sono come eri tu. Il mondo non è un luogo dolce, se non lo sei tu."

Chissà che verità c'era nascosta dietro.

Io sto ancora cercando, ma quel furgoncino... è sempre lì fuori.

È sempre lì fuori.

 

 

 

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Genere

thriller

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